13 Ekim 2012 Cumartesi

What’s the Business Model of Tech Companies?

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Internet Companies Make Money

How to Internet companies make money when the product is free?

Have you ever wondered how for-profit technology companies make money when they aren’t charging users a penny for the basic service? Are they following the freemium business model or is advertising the main source of revenue? Is the company profitable? →

You can instantly find these answers on Quora or if the company is public,  you can dig through their SEC filings or save some time and just bookmark this online chart.

This handy resource, prepared by SEER Interactive, shares the broader business model of the most well-known Internet companies from Dropbox to EverNote to Tumblr and you also get to know if the company is profitable or not.

LinkedIn makes money from advertising, from paid subscribers and they also sell professional data of job seekers to recruiters.

Also see: How WordPress makes money?

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Digital Inspiration @labnolThis story, What’s the Business Model of Tech Companies?, was originally published at Digital Inspiration on 08/10/2012 under Infographics, Internet.


Why do some Email Messages have the Letter ‘J’ in them?

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J Letter in Email

Why do emails have ‘J’ in them?

You may have received email messages in the past that have the capital letter ‘J’ in them (see above screenshot). The letter mostly appears at the end of a paragraph but sometimes you may also also find this ‘J’ in the middle of a sentence. →

What is the email sender trying to convey by adding the single letter ‘J’ to the message? Is it an abbreviation or an Internet slang that you not aware of?

I looked at the HTML source of one such email message and instantly got the answer:

<p class=3DMsoNormal>
 <span style='font-family:"Calibri","sans-serif";>Thanks so much</span>
 <span style='font-size:11.0pt;font-family:Wingdings;'>J</span>
</p>

It turns out that the email was composed and send from Microsoft Outlook. In Outlook, if you add a smiley figure – something like :) or :-) – to your message, the email program automatically converts it into a smiley icon using the Wingdings font.

The Wingding fonts is installed on all Windows PCs but isn’t available on mobile devices. Hence, if you read that Outlook message on an Android phone or your iPad, the smiley icon is displayed as the capital letter J, which happens to be its Unicode equivalent (0x4A).

Also see: Outlook ruins Birthday Cake

Windows Character Map

The character code of J is the same as Wingdings’ smiley icon

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Digital Inspiration @labnolThis story, Why do some Email Messages have the Letter ‘J’ in them?, was originally published at Digital Inspiration on 08/10/2012 under Microsoft Outlook, Internet.


Dark Cloud's tools

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Who ever played to a game called Dark Cloud? It was my first game for PS2 and I remember that I found it on a demo-disc. Recently I saw a video that show the beta version of this game, much different from the final version, so I developed an unpacker for this game to see if some old data was keep (and yes, I founded some "old" data) that I want to share.
The files required to use the unpacker are data.dat and data.hd2, and you can get them from the disk/iso. I found a lot of models (in MDS format), another data.hd2 that seems to point an old version of the game, gdata_e3.edt_ that seem a file from the E3 demo, some test files and a setting file from the Map Editor of the game! We can found also some scripts, for example I found the scripts of the boss in export\dun with .cfg extension. Other scripts are located to export\dun\cloth with .clo extension. Also in each folder of export\gedit we can found a lot of scripts in .cfg format, like mapinfo.cfg and sound.cfg. A lot of .img files can be found, a container for TM2 format. Also some files with "_" can be found, like _dunmenu.pak, maybe unused stuff that was left. If someone is interested to the hacking of this game write here, I can give an help :).

Download White Cloud and Light Cloud

Installare Mac OS X Lion sull'ASUS U36SD [AGGIORNATA x2]

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Prerequisiti:
QUESTO archivio
- Un Mac già funzionale (va bene sia su hardware reale sia su virtuale)
- L'immagine retail in formato DMG di Lion (scaricabile legalmente dall'App Store)
- Una penna usb, un hard disk esterno o altro che abbia minimo 8GB di memoria, preferibilmente con un attacco 2.0
- Un pizzico di conoscenza e pazienza

Questa è la situazione che OSX si ritroverà a fine guida:
- Intel HD3000 con uscita HDMI e VGA funzionante, risoluzione 1366x768 e accelerazione video QE/CI
- Nvidia GT520M con Optimus non riconosciuta
- Audio funzionante
- Microfono funzionante
- Webcam funzionante, ma girata di 180°
- Scheda Ethernet funzionante
- Scheda Wireless funzionante
- Porta USB 3.0 funzionante
- Lettore schede funzionante
- Riavvio funzionante
- Shutdown NON funzionante (esegue tutte le operazioni all'uscita ma non manda il segnale di shutdown all'ACPI. Causa schermo nero e pc acceso)
- Sleep NON funzionante (il computer non va in standby e si blocca con schermo nero)
- Batteria funzionante
- Gestures trackpad basilari funzionanti
- Aggiornamenti dell'OS funzionanti
- Tasti FN NON funzionanti



Passo A: preparare l'USB storage per l'installazione (la parte più lunga e scocciante)
0) [COLOR="DarkRed">ATTENZIONE: Con questa procedura, tutti i dati contenuti nel vostro storage USB andranno perduti![/COLOR]
1) Da un altro computer con OSX già installato, collega la tua memoria di massa USB e da Applicazioni\Utility, aprite Disk Utility.
2) Selezionate la vostra penna USB appena collegata, andate su Partizione e selezionate 1 Partizione dal menu a tendina dello Schema Partizioni.
3) Selezionate il bottone Opzioni, selezionate Tabella partizione GUID, assicuratevi che il formato della partizione sia Mac OS Extended e non MS-DOS e date l'ok premendo sul pulsante Applica.
4) Aprire il terminale da Finder/Via/Utility (oppure con SHIFT+SUPER+U), scrivete defaults write com.apple.finder AppleShowAllFiles TRUE, confermate con INVIO e riavviate il Finder scrivendo sempre su terminale killall Finder.
4b) Questa operazione vi farà visualizzare tutti i file nascosti nel vostro Mac. Per nasconderli nuovamente, ripetere il punto 4 con l'unica differenza nello scrivere FALSE al posto di TRUE.
Per far ritornare tutto nella norma, basta sostituire il valore TRUE con FALSE.
5) Localizzate il setup di Lion scaricato dall'Apple Store e montate il file immagine in formato DMG. Aprite dal Finder la nuova partizione che vi è appena uscita e cliccate su Mostra contenuto del pacchetto facendo click col pulsante destro (quindi visualizzando il menu contestuale) su Install Mac OS X Lion.app.
6) Nella cartella Contents/SharedSupport, troverete un altro file immagine chiamato InstallESD.dmg: cliccateci due volte per montarlo e come prima, una nuova partizione verrà resa disponibile dal finder.
7) Aprite la nuova partizione ed andate nell'unità chiamata Mac OS X Install ESD, dove al suo interno troverete un file nascosto chiamato BaseSystem.dmg. Montate anche questo e riaprite il Disk Utlity.
8) Nella seconda metà dell'elenco dei file immagine montati che trovate nella lista a sinistra di Disk Utility, selezionate Mac OS X Base System, andate su Ripristina e trascinate la partizione creata in precedenza nella vostra memoria di massa su Destinazione. Assicuratevi che la vostra partizione creata precedentemente per la vostra penna USB sia settata su Destinazione e che su sorgente non ci sia BaseSystem ma Mac OS X Base System e poi cliccate sul bottone Ripristina, in modo da copiare tutto il contenuto di BaseSystem nella vostra partizione, che verrà rinominata automaticamente in MAC OS X Base System.
9) A fine processo, smontare (rimuovere, espellere o disattivare è la stessa cosa) il vecchio MAC OS X Base System montato in precedenza (lo potete riconoscere dal fatto che quello nella vostra USB key vi dirà quanto spazio avete ancora a disposizione, l'altro no perché sarà impossibile modificarne il contenuto) ed accedete all'altro MAC OS X Base System che trovate dall'elenco partizioni (il Base System nella vostra USB key).
10) Entrate nella cartella System/Library, cancellate il collegamento a Packages (ha un'icona bianca con una freccia), copiateci la cartella Package che potete trovare in Mac OS X Install ESD e, a fine processo, smontate il volume Mac OS X Install ESD.
11) Nell'archivio scaricato in questo post (la pswd è GuideByXee) installate i tre packages nella cartella USB Setup e ricordatevi di cambiare il percorso di destinazione selezionando Mac OS X Base System (se vi dice che è impossibile installare il package in quel percorso, chiudete e riaprite il setup).

Passo B: preinstallare i driver e patchare il setup
1) Copiare il contenuto della cartella Kexts (che troverete allegata nell'archivio di questo post) sul desktop.
2) Dalla cartella Tools lanciate il programma KextBeast e prima di cominciare l'installazione, cambiare come al solito il percorso di destinazione selezionando la vostra pen drive.
3) Aprite dalla cartella Tools il programma MultiBeast e selezionate MacBook Pro 8,1 sotto Customization/System Definitions/MacBookPro e NullCPUPowerManagement sotto Drivers&Bootloaders/Kext&Enablers/Miscellanous.
4) Se volete formattare l'intero drive, andate al punto 4A, se avete un computer con uno schema di partizioni MBR (formato standard per Windows) andare al punto 4B, se invece è in formato GPT allora andate al punto 4C.
4A) Avrete due scelte importanti da fare a questo punto: scegliere se utilizzare lo schema di partizioni MBR o GPT. Lo schema di partizioni MBR è lo standard per Windows, quindi oltre ad OSX potrete installare anche tutti gli altri sistemi operativi Microsoft e anche le vecchie distribuzioni Linux sul vostro hard disk, però bisognerà patchare il setup di OSX (nulla di dannoso); in questo caso passate al punto 4B. Se invece scegliete di usare il moderno sistema di partizioni GPT, supportato nativamente da OSX, sappiate che il sistema operativo di casa Apple si avvierà solo se la partizione del Mac sarà la prima partizione mai creata nello schema di partizioni, altrimenti si rifiuterà di partire. Questo costerà caro nel caso vorrete reinstallare OSX, che vi costerà la ripartizione dell'intero hard disk, pena perdere tutto o ripristinare l'ultimo backup. Se il vostro BIOS non supporterà il boot in modalità UEFI, sarà impossibile installare anche Windows. Se siete sicuri di procedere con lo schema di partizioni GPT, allora passate al punto 4C.
4B) Copiate il file OSInstall.mpkg su System/Installation/Packages e il file OSInstall su System/Library/PrivateFrameworks/Install.framework/Frameworks/OSInstall.framework/Versions/A/, sostituendo quello già esistente. Troverete i due file sotto la cartella MBR Patch nell'archivio scaricabile qui.
4C) Prima di procedere, leggete un attimo il punto 4A. Se avete installato già un altro sistema operativo sul vostro hard disk in formato GPT, sappiate che dovrete fare il backup di tutti i vostri dati perché lo schema di partizioni dovrà essere partizionato come piace ad OSX (-.-). Durante il setup infatti, dovrete reinizializzare l'intero drive altrimenti OSX si rifiuterà di avviarsi.

Passo C: installare OSX Lion
1) Spegnete il notebook, collegate la vostra USB key in una delle due porte USB 2.0, accendete e quando vi apparirà il logo ASUS, premete una, due o anche tre volte il pulsante ESC, in modo da entrare nel menu dove potrete decidere da quale periferica dovrete fare il boot.
2) Nel menu che vi apparirà, il primo elemento vi permetterà di avviare il sistema operativo installato nel vostro hard disk, il secondo dovrebbe essere la vostra pen drive; selezionatela, premete INVIO, nella schermata che vi apparirà assicuratevi di essere sopra Mac OS X Base System e premete nuovamente INVIO per eseguire il boot del setup.
3) Una volta dentro il setup, selezionate la nostra lingua ed andate avanti; vi apparirà il solito menu in alto: da li selezionate Disk Utility (o Utilità Disco) sotto il menu Utility. Se la schermata del setup non vi dovesse apparire, passate al punto 3a, altrimenti proseguite normalmente verso il punto 4!
3a) Ci possono essere diverse cause che impediscono l'avvio del setup. Eseguite di nuovo il punto 1 e 2, ma prima di selezionate Mac OS X Base System con INVIO, pigiate sulla vostra tastiera i comandi "-v -x -f" (da notare che il trattino è possibile scriverlo solo col pulsante per fare l'apice, quello a destra dello zero), e premete INVIO. Se vi darà nuovamente una schermata di errore (chiamata Kernel Panic) o vi si bloccherà, provate a ripetere questo punto per altre 2 volte (raramente capita che OSX non vuole partire, un riavvio e funziona di nuovo tutto). Se di nuovo continuerà a non partire, mi dispiace dirlo ma dovrete ripartire dal passo A (vedrete che la seconda volta che seguirete questa guida, ci metterete la metà del tempo ;)).
4) A questo punto, dopo aver letto attentamente il punto 4 del passo B e dopo aver capito i rischi, passiamo avanti. Notiamo che selezionando il nostro Hard Disk, ci verrà mostrato in basso a destra con quale tabella di partizioni lavora (al 95% sarà Master Boot Record). Se sarà MBR passate al punto 4a, se avete intenzione di formattare usando GPT passate al punto 4b, se avete già GPT (verrà indicato con Tabella di partizione GUID), allora sapete che dovrete formattare tutto in ogni caso. Personalmente vi consiglio di usare MBR, dato che personalmente ho avuto brutte esperienze con la GPT. Un altro consiglio che vi posso dare è di fare il backup di tutto il computer e ripartizionare tutto quanto per fare prima, altrimenti le operazioni successive saranno un po lunghe, noiose ma anche rischiose per i vostri dati.
4a) Se volete mantenere tutti i vostri dati, passate direttamente al punto 4b, altrimenti proseguite. Questa operazione DISTRUGGERA' tutti i vostri dati contenuti nel vostro disco, ma almeno vi assicurerà di avere un hard disk pronto e pulito per ospitare OSX e volendo anche altri sistemi operativi. Andate su Partizione da Disk Utility, premete il pulsante Opzioni che troverete al centro in basso e selezionate Master Boot Record (o Tabella di partizione GUID, ma vi creerà grossi problemi nel caso vogliate formattare OSX o vogliate installare un altro sistema operativo), nel menu a tendina dove ci sarà scritto Attuale, selezionate il numero di partizioni che volete. Personalmente ho creato 4 partizioni, una per Windows da 64GB, una per Mac da 32GB, una per Ubuntu da 16GB ed una partizione condivisa dai 3 sistemi operativi dove metto tutti i miei dati (se vi state chiedendo perché ho 3 sistemi operativi, sappiate che il Mac lo uso solo per usare XCode, Ubuntu come unico sistema operativo che mi permetterebbe di recuperare gli altri 2 o se un giorno volessi programmare per multipiattaforma e Windows per tutto il resto). Formattate tutte le partizioni in MS-DOS FAT tranne la partizione dove dovrete installare OSX, che la formatterete come Mac OS Extended (Journaled) (chiamate la partizione Lion). Applicate le modifiche e passate al punto 5.
4b) *punto solo per utenti un po più esperti* Ritornate un attimo su un sistema operativo funzionante (io ho usato Win), scaricate GParted Live ed installatelo con Universal USB Installer su un'altra pen drive libera. Riavviate il vostro notebook, premete di nuovo ESC all'avvio e selezionate la pen drive dove avete installato GParted. Dovrete ridimensionare le vostre partizioni per ricavarne una con minimo 20GB (l'operazione di ridimensionamento potrebbe richiedere molto tempo se ridimensionate una partizione verso destra). Inizializzate lo spazio vuoto come una partizione di tipo HFS+. RICORDATE che la partizione da creare deve essere una partizione primaria, rieseguire il setup del vostro mac come descritto dal punto 1, 2 e 3, su Disk Utility dovrebbe mostrarvi una nuova partizione, dove se sezionata sarà possibile premere il pulsante nella barra degli strumenti di Disk Utility di colore verde chiamata Abilita Journaled. Una volta premuto passate al punto 5.
5) Uscite da Disk Utility e continuate l'installazione. Selezionate il vostro drive e fate partire (finalmente) l'installazione! Se per caso vi da un certo errore riguardo la partizione GUID, allora non avete eseguito corettamente il punto 4B del passo B.

Passo D: il primo boot di Lion
1) Avviate nuovamente la vostra pen drive e selezionate la vostra partizione di OSX chiamata Lion, premete INVIO e... Se sarà partito sarete quasi alla fine! Passate al punto 2! Viceversa, allora ci saranno state delle complicazioni (ma no?). Provate a rieseguire il punto 1 per altre 2 volte e, se il problema sarà sempre lo stesso, continuare a seguire questo punto, altrimenti passate al punto 1a.
1a) Riavviate il vostro notebook, selezionate di avviare la vostra pen drive e, quando vi troverete sopra la partizione Lion, digitate -v -x -f. Se vi restituirà un Kernel Panic relativo al componente AppleACPIPowerManagement.kext, andate al punto 1b, se apparirà scritto Still waiting for root device passate al punto 1c, se vi si bloccherà e basta, provate ad eseguire di nuovo il passo C, se si bloccherà nuovamente, mi dispiace dirlo ma dovrete rieseguite tutto da capo, a partire dal passo A.
1b) Rifate il boot del setup e stavolta avviate il Terminale invece che il Disk Utility. Scrivete cd /Volumes/Lion/System/Library/Extensions/ dove Lion sarà il nome della partizione da voi precedentemente creata, poi scrivete cp -rf /Volumes/Mac*/System/Library/Extensions/Null* ./ per copiare NullCPUPowerManagement.kext e fixate i permessi del file scrivendo chmod -R 755 ./Null*. Riavviate, bootate la partizione Lion e se tutto è andato a buon fine, passate al punto 2.
1c) Dovrete rieseguire il passo C, provando a ripartizionare tutto il drive (mi raccomando al backup).
2) Inserite tutti i dati a vostro piacimento ed una volta davanti al desktop di OSX, inserite una pen drive con l'archivio scaricato da questo post. Scompattate tutto, prendete il contenuto della cartella Kexts, copiatela sul desktop ed installare Multibeast, esattamente come avete fatto nei primi punti del passo B. Installate anche Chameleon 2.0 RC5 e riavviate, senza avere necessariamente inserita la pen drive usata per il setup.
3) Collegatevi ad internet (preferibilmente via LAN per velocizzare il tutto), andate sul logo della mela in alto a sinistra e fate verificare ad OSX se ci sono nuovi aggiornamenti. Vi proporrà diversi aggiornamenti, tra cui la versione 10.7.2 del sistema operativo (riaggiornerò l'articolo quando usciranno le prossime versioni). Installateli tutti e riavviate.
4) Dal vostro desktop, fate click col pulsante destro del touchpad su VoodooHDA.kext e fate Mostra contenuto pacchetto. Andate su Contents, aprite info.plist e cercate la scritta MixerValues. Modificate i valori di PCM, iGain ed iMix ed impostateli tutti a 100 (questo permetterà di avere il microfono e la porta di ingresso funzionanti). Cercate anche la stringa Vectorize e modificate il valore da false a true. Chiudete e rieseguite la stessa procedura del punto 2. Fatto questo dovrete avere il sistema operativo perfettamente funzionante, esattamente come un vero e proprio MacBook Pro!

Note finali: Problemi conosciuti, consigli ed altro
Ad ogni aggiornamento ufficiale di OSX, alcuni kexts modificati potrebbero essere sostituiti da nuovi ufficiali della Apple, quindi alcuni driver dovranno essere riapplicati usando MultiBeast. Il Mac non è in grado di switchare tra le due schede grafiche, quindi anche se installassimo i driver della GT520, non potremmo comunque usarla; per questo aspettiamo un aggiornamento al kernel da parte dei developer Apple per avere uno switch nativo tra le due schede. Il sistema inoltre, non è in grado di effettuare lo shutdown correttamente o di mettersi in standby, perciò se arrestate il sistema e il computer rimane acceso ma con lo schermo nero non vi preoccupate, il sistema ora è spento ma non è stato in grado di inviare al BIOS il segnale di shutdown (problema che si potrebbe aggirare modificando le impostazioni dell'ACPI di OSX). Per lo standby invece, dovrete modificare nelle opzioni del risparmio energetico il fatto che il computer se ne va in blocco dopo un tot di minuti (di default sono 15). Mettete al massimo quel valore finché il sistema vi segnalererà Mai e potete risolvere questo problema. Il driver audio attuale inoltre non supporta l'accelerazione tramite istruzioni SS2: per farlo andate nella cartella Extra Stuff dell'archivio ed installate Voodoo SS2 Enabler. Ho messo inoltre dei driver generici per abilitare il bluetooth, ma NON GLI HO TESTATI PERSONALMENTE! Vi consiglio anche di scaricare Monolingual, che vi permetterà di guadagnare oltre 1GB di spazio! L'hardware dell'ASUS U36SD, per quanto possa essere simile all'hardware dei nuovi MacBook Pro, non potrà mai raggiungere la perfezione, per questo invito gli utenti di questo forum a postare nuove soluzioni ai problemi già citati in precedenza per rendere il sistema sempre più perfetto.

E' tempo di mostrare i miei lavori

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Da quanto eh?
Dalla release della traduzione di Kingdom Hearts II Final Mix ho smesso di svelare i miei più grandi lavori, ma credo che è tempo di mostrare qualcosa per ricevere vostre opinioni e commenti.
Subito dopo KH2 Final Mix ho cominciato a lavorare a KH1 Final Mix. Ho individuato come il gioco gestisce i testi e i font ed ho sviluppato le basi per visualizzare (quindi né estrarre né modificare) i testi del gioco. Questi sono inseriti nelle mappe e non in file singoli come KH2. Questo rende molto più complessa l'operazione di traduzione, dato che ogni mappa ha multiple copie di testi e necessito di individuare l'intero formato della mappa per poter spostare, allargare o diminuire le stringhe. Inoltre mi sono trovato in difficoltà nel ricompattare l'archivio KINGDOM.IMG, quindi ho deciso di lasciar perdere. Devo essere sincero, ci ho sbattuto per qualche settimana, ma non volevo cimentarmi nuovamente in ideogrammi e test anche perché l'inizio dell'Università ha tolto molto del mio tempo (questo è un annuncio ufficiale per il quale decido di non prendere i lavori per KH1FM). Ho continuato a fare ricerche su KH2FM per trovare il modo di non usare font riadattati e per coincidenza ho trovato un flag che permette di fare lo swap dei tasti O ed X, di abilitare il supporto ai salvataggi della versione americana (peccato che il caricamento fallisce), prova che il motore di gioco è basato sulla versione US. Ho continuato a lavorare a spezzoni su OpenKH, un engine che doveva permettere il caricamento di personaggi, mappe ed animazioni che però ho abbandonato per mancanza di conoscenze. Ho comunque una copia del progetto salvata in un server SVN privato, così se qualcuno un giorno ci vorrà mettere mani potrà farlo, a patto che mi contatti di persona (via mail possibilmente). Subito dopo ripescai un vecchio editor che sviluppai per Sonic 2. Vidi il codice, ciò che avevo combinato... Dopo 5 minuti mi dissi "spazzatura", così cancellai tutto e decisi di riscriverlo da zero. In pochi mesi sono riuscito a sviluppare un editor abbastanza potente che supportasse non solo la mappatura e l'editing dei  livelli, ma anche la visualizzazione dei rings, l'editor delle animazioni per palette e qualche piccolo inizio sull'effetto distorsione dello sfondo. Successivamente ho studiato un po di DirectX ed ho cominciato a creare la base per un engine di Sonic the Hedgehog, ma mi sono scontrato su molti problemi e limitazioni dovute all'impossibilità di gestire le palette con le nuove schede video. Ho provato a fare il rendering dei livelli ma con un risultato abbastanza scadente:

Ho continuato a lavorarci sopra parallelamente ad un progetto dove sono stato invitato chiamato Sonic 1 HD. Nonostante le grosse limitazioni ho continuato a lavorarci e ad implementare collisioni ed animazioni con risultati più che accettabili. Nel frattempo però ho scoperto l'esistenza di un nuovo titolo della Sega: Sonic CD. Affascinato da come il gioco si mostra su pc e smartphone, ho deciso di dare un'occhiata a come è stato realizzato. Sono riuscito ad estrarre tutti i dati e a fare qualche modifica, a scoprire bug e limitazioni che mi sono servite a capire come avrei dovuto realizzare meglio il mio motore di gioco. Mi sono alleato con un amico per portare Metal Sonic come personaggio giocabile ed ogni tanto, mentre lui costruisce la spritesheet, io implemento le animazioni e collisioni:Non ancora contento del lavoro, ho cominciato a smanettare nel codice e a riuscire ad aumentare la risoluzione orizzontale, ottenendo risultati stupefacenti ma anche bug abbastanza imbarazzanti (eventi e boss mal scriptati):Ho cominciato a giocare a Lunar Silver Star Harmony per PSP e visto che il gioco è in inglese ho provato a tradurre qualche dialogo e qualche menu, con la conseguenza dello sviluppo di un estrattore e riassemblatore di file del gioco che rilascerò a breve.Recentemente ho anche cominciato ad esplorare la parte tecnica di uno dei giochi che più mi ha appassionato: Castlevania Order of Ecclesia. Sono riuscito a sviluppare un programmino che mi visualizza le prime mappe di Ecclesia, anche se con i colori non precisi e fedeli. Sono anche in grado di caricare ogni tipo di sprite o blocchi grafici dei livelli, ma con l'assenza delle palette:Ho anche avuto il piacere di comprare la PS Vita e di acquistare qualche titolo che mi è stato dato in omaggio grazie al pre-order della console. La console è fantastica ed è ricca di potenza e fantasia nei controlli di input, ma come giochi la vedo ancora un po magra. Rimasto anche molto deluso dai pochi titoli PSP disponibili, dalla promessa non mantenuta del tutto per la connessione remota e l'iterazione tra PSV e PS3 e dall'assenza dei classici PSOne. Inoltre era stato detto ad una vecchia conferenza che la PSV sarebbe stata abbastanza potente da farci girare i classici PS2 e addirittura i titoli PS3 riadattati, ma fin'ora né si è visto né è stato annunciato niente, staremo a vedere. Il famoso PS Suite, SDK che permetterebbe la programmazione del dispositivo in linguaggio C# era stato annunciato ma dopo quel giorno nessuno ne ha parlato più, cosa che mi ha deluso molto dato che non vedevo l'ora di mettere le mani su un po di codice.All'Università, inoltre, è cominciato anche il secondo semestre e il nostro nuovo Professore ci ha dato come traccia d'esame la creazione di un videogame da consegnare entro Luglio. Niente di troppo impegnativo, ma soltanto l'idea mi sprona ancora di più a scrivere codice e a pensare a nuove soluzioni. Il tempo è poco e sembra non bastare mai, anche perché ho molte idee e progetti che vorrei realizzare o continuare. Con l'inizio dell'Università il tempo si è dimezzato più del doppio, ma grazie a ciò ho conosciuto un nuovo e fantastico mondo che mi accompagnerà per i prossimi 3 anni!Vedrò d'ora in poi di scrivere nel mio blog con più frequenza, magari questo mi spronerà ancora di più nella creazione di nuova roba :P.

12 Ekim 2012 Cuma

Check the Current Location of Indian Trains on Google Map

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Indian Trains Location

The current location of Indian Railways Trains on Google Maps

The Indian Railways has just launched RailRadar, a useful website that shows the current geographical location of any train on a Google Map. →

To get started, you can zoom-in to any location /city on the map to see all the trains which are arriving at the station or have just departed. Or you can use expand the left sidebar to search trains by name, by train number or by the station name.

If you click a particular train, the map will also show the exact route of the train including all the stops and the current location of the train. The train markers highlighted in blue indicate trains that are running on time while the red markers indicate trains that are delayed or behind schedule.

Train Location

The press release says that the train data is refresh every 5 minutes and the displayed location and running status of any trains displayed on the Google will always be delayed by at least 5 minutes.

The site is extremely useful and it will work on your mobile phone as well.

Related: Delhi Metro Rail is on Google Maps

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Digital Inspiration @labnolThis story, Check the Current Location of Indian Trains on Google Map, was originally published at Digital Inspiration on 10/10/2012 under Google Maps, Indian Railways, Tools.


See all your Google Contacts on a Google Map

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Google Contacts on a World Map

Create a Map of your Google Contacts

If you have been using Google Contacts (or any other address book*) to store the postal addresses of your friends and colleagues, you can easily create an online Google Map with all these address or even view them inside Google Earth. Here are the steps: →

  1. Make a copy of this Google Sheet in your own Google Docs account.
  2. From the Google Contacts menu in the sheet, choose Initialize and authorize the script  (see source code) to access your Google Contacts.
  3. Next choose Generate KML under the same menu and the script will send a KML file to your email account.

Go to your mailbox and download the KML file to the desktop. You can double-click this file to directly open it inside Google Earth. You can click the pin /marker to read the full address and name of the contact.

Alternatively, you can upload the KML file to the web  and copy-paste the URL of the KML file into the Google Maps Search box as shown below (see a sample map).

Google Map of your Contacts

Also see: Google Maps Address Lookup

Internally, the Google Apps Script reads the home /work postal addresses of your Google Contacts and then uses the geocoding service** of Google Maps to transform these human-readable address into latitudes and longitude values. These points (or placemarks) are finally put in a KML file that you can open inside Google Earth or Google Maps.

[*] If you aren’t using Google Contacts, you can still use the script. Export the contacts data from your existing address book (like Hotmail or Yahoo Mail) as a CSV file and import the file into Google Contacts.

[**] Google’s Geocoding service allows you make 2,500 requests per IP per day.

 

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Digital Inspiration @labnolThis story, See all your Google Contacts on a Google Map, was originally published at Digital Inspiration on 12/10/2012 under Google Contacts, Google Maps, Internet.


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- Batteria funzionante
- Gestures trackpad basilari funzionanti
- Aggiornamenti dell'OS funzionanti
- Tasti FN NON funzionanti



Passo A: preparare l'USB storage per l'installazione (la parte più lunga e scocciante)
0) [COLOR="DarkRed">ATTENZIONE: Con questa procedura, tutti i dati contenuti nel vostro storage USB andranno perduti![/COLOR]
1) Da un altro computer con OSX già installato, collega la tua memoria di massa USB e da Applicazioni\Utility, aprite Disk Utility.
2) Selezionate la vostra penna USB appena collegata, andate su Partizione e selezionate 1 Partizione dal menu a tendina dello Schema Partizioni.
3) Selezionate il bottone Opzioni, selezionate Tabella partizione GUID, assicuratevi che il formato della partizione sia Mac OS Extended e non MS-DOS e date l'ok premendo sul pulsante Applica.
4) Aprire il terminale da Finder/Via/Utility (oppure con SHIFT+SUPER+U), scrivete defaults write com.apple.finder AppleShowAllFiles TRUE, confermate con INVIO e riavviate il Finder scrivendo sempre su terminale killall Finder.
4b) Questa operazione vi farà visualizzare tutti i file nascosti nel vostro Mac. Per nasconderli nuovamente, ripetere il punto 4 con l'unica differenza nello scrivere FALSE al posto di TRUE.
Per far ritornare tutto nella norma, basta sostituire il valore TRUE con FALSE.
5) Localizzate il setup di Lion scaricato dall'Apple Store e montate il file immagine in formato DMG. Aprite dal Finder la nuova partizione che vi è appena uscita e cliccate su Mostra contenuto del pacchetto facendo click col pulsante destro (quindi visualizzando il menu contestuale) su Install Mac OS X Lion.app.
6) Nella cartella Contents/SharedSupport, troverete un altro file immagine chiamato InstallESD.dmg: cliccateci due volte per montarlo e come prima, una nuova partizione verrà resa disponibile dal finder.
7) Aprite la nuova partizione ed andate nell'unità chiamata Mac OS X Install ESD, dove al suo interno troverete un file nascosto chiamato BaseSystem.dmg. Montate anche questo e riaprite il Disk Utlity.
8) Nella seconda metà dell'elenco dei file immagine montati che trovate nella lista a sinistra di Disk Utility, selezionate Mac OS X Base System, andate su Ripristina e trascinate la partizione creata in precedenza nella vostra memoria di massa su Destinazione. Assicuratevi che la vostra partizione creata precedentemente per la vostra penna USB sia settata su Destinazione e che su sorgente non ci sia BaseSystem ma Mac OS X Base System e poi cliccate sul bottone Ripristina, in modo da copiare tutto il contenuto di BaseSystem nella vostra partizione, che verrà rinominata automaticamente in MAC OS X Base System.
9) A fine processo, smontare (rimuovere, espellere o disattivare è la stessa cosa) il vecchio MAC OS X Base System montato in precedenza (lo potete riconoscere dal fatto che quello nella vostra USB key vi dirà quanto spazio avete ancora a disposizione, l'altro no perché sarà impossibile modificarne il contenuto) ed accedete all'altro MAC OS X Base System che trovate dall'elenco partizioni (il Base System nella vostra USB key).
10) Entrate nella cartella System/Library, cancellate il collegamento a Packages (ha un'icona bianca con una freccia), copiateci la cartella Package che potete trovare in Mac OS X Install ESD e, a fine processo, smontate il volume Mac OS X Install ESD.
11) Nell'archivio scaricato in questo post (la pswd è GuideByXee) installate i tre packages nella cartella USB Setup e ricordatevi di cambiare il percorso di destinazione selezionando Mac OS X Base System (se vi dice che è impossibile installare il package in quel percorso, chiudete e riaprite il setup).

Passo B: preinstallare i driver e patchare il setup
1) Copiare il contenuto della cartella Kexts (che troverete allegata nell'archivio di questo post) sul desktop.
2) Dalla cartella Tools lanciate il programma KextBeast e prima di cominciare l'installazione, cambiare come al solito il percorso di destinazione selezionando la vostra pen drive.
3) Aprite dalla cartella Tools il programma MultiBeast e selezionate MacBook Pro 8,1 sotto Customization/System Definitions/MacBookPro e NullCPUPowerManagement sotto Drivers&Bootloaders/Kext&Enablers/Miscellanous.
4) Se volete formattare l'intero drive, andate al punto 4A, se avete un computer con uno schema di partizioni MBR (formato standard per Windows) andare al punto 4B, se invece è in formato GPT allora andate al punto 4C.
4A) Avrete due scelte importanti da fare a questo punto: scegliere se utilizzare lo schema di partizioni MBR o GPT. Lo schema di partizioni MBR è lo standard per Windows, quindi oltre ad OSX potrete installare anche tutti gli altri sistemi operativi Microsoft e anche le vecchie distribuzioni Linux sul vostro hard disk, però bisognerà patchare il setup di OSX (nulla di dannoso); in questo caso passate al punto 4B. Se invece scegliete di usare il moderno sistema di partizioni GPT, supportato nativamente da OSX, sappiate che il sistema operativo di casa Apple si avvierà solo se la partizione del Mac sarà la prima partizione mai creata nello schema di partizioni, altrimenti si rifiuterà di partire. Questo costerà caro nel caso vorrete reinstallare OSX, che vi costerà la ripartizione dell'intero hard disk, pena perdere tutto o ripristinare l'ultimo backup. Se il vostro BIOS non supporterà il boot in modalità UEFI, sarà impossibile installare anche Windows. Se siete sicuri di procedere con lo schema di partizioni GPT, allora passate al punto 4C.
4B) Copiate il file OSInstall.mpkg su System/Installation/Packages e il file OSInstall su System/Library/PrivateFrameworks/Install.framework/Frameworks/OSInstall.framework/Versions/A/, sostituendo quello già esistente. Troverete i due file sotto la cartella MBR Patch nell'archivio scaricabile qui.
4C) Prima di procedere, leggete un attimo il punto 4A. Se avete installato già un altro sistema operativo sul vostro hard disk in formato GPT, sappiate che dovrete fare il backup di tutti i vostri dati perché lo schema di partizioni dovrà essere partizionato come piace ad OSX (-.-). Durante il setup infatti, dovrete reinizializzare l'intero drive altrimenti OSX si rifiuterà di avviarsi.

Passo C: installare OSX Lion
1) Spegnete il notebook, collegate la vostra USB key in una delle due porte USB 2.0, accendete e quando vi apparirà il logo ASUS, premete una, due o anche tre volte il pulsante ESC, in modo da entrare nel menu dove potrete decidere da quale periferica dovrete fare il boot.
2) Nel menu che vi apparirà, il primo elemento vi permetterà di avviare il sistema operativo installato nel vostro hard disk, il secondo dovrebbe essere la vostra pen drive; selezionatela, premete INVIO, nella schermata che vi apparirà assicuratevi di essere sopra Mac OS X Base System e premete nuovamente INVIO per eseguire il boot del setup.
3) Una volta dentro il setup, selezionate la nostra lingua ed andate avanti; vi apparirà il solito menu in alto: da li selezionate Disk Utility (o Utilità Disco) sotto il menu Utility. Se la schermata del setup non vi dovesse apparire, passate al punto 3a, altrimenti proseguite normalmente verso il punto 4!
3a) Ci possono essere diverse cause che impediscono l'avvio del setup. Eseguite di nuovo il punto 1 e 2, ma prima di selezionate Mac OS X Base System con INVIO, pigiate sulla vostra tastiera i comandi "-v -x -f" (da notare che il trattino è possibile scriverlo solo col pulsante per fare l'apice, quello a destra dello zero), e premete INVIO. Se vi darà nuovamente una schermata di errore (chiamata Kernel Panic) o vi si bloccherà, provate a ripetere questo punto per altre 2 volte (raramente capita che OSX non vuole partire, un riavvio e funziona di nuovo tutto). Se di nuovo continuerà a non partire, mi dispiace dirlo ma dovrete ripartire dal passo A (vedrete che la seconda volta che seguirete questa guida, ci metterete la metà del tempo ;)).
4) A questo punto, dopo aver letto attentamente il punto 4 del passo B e dopo aver capito i rischi, passiamo avanti. Notiamo che selezionando il nostro Hard Disk, ci verrà mostrato in basso a destra con quale tabella di partizioni lavora (al 95% sarà Master Boot Record). Se sarà MBR passate al punto 4a, se avete intenzione di formattare usando GPT passate al punto 4b, se avete già GPT (verrà indicato con Tabella di partizione GUID), allora sapete che dovrete formattare tutto in ogni caso. Personalmente vi consiglio di usare MBR, dato che personalmente ho avuto brutte esperienze con la GPT. Un altro consiglio che vi posso dare è di fare il backup di tutto il computer e ripartizionare tutto quanto per fare prima, altrimenti le operazioni successive saranno un po lunghe, noiose ma anche rischiose per i vostri dati.
4a) Se volete mantenere tutti i vostri dati, passate direttamente al punto 4b, altrimenti proseguite. Questa operazione DISTRUGGERA' tutti i vostri dati contenuti nel vostro disco, ma almeno vi assicurerà di avere un hard disk pronto e pulito per ospitare OSX e volendo anche altri sistemi operativi. Andate su Partizione da Disk Utility, premete il pulsante Opzioni che troverete al centro in basso e selezionate Master Boot Record (o Tabella di partizione GUID, ma vi creerà grossi problemi nel caso vogliate formattare OSX o vogliate installare un altro sistema operativo), nel menu a tendina dove ci sarà scritto Attuale, selezionate il numero di partizioni che volete. Personalmente ho creato 4 partizioni, una per Windows da 64GB, una per Mac da 32GB, una per Ubuntu da 16GB ed una partizione condivisa dai 3 sistemi operativi dove metto tutti i miei dati (se vi state chiedendo perché ho 3 sistemi operativi, sappiate che il Mac lo uso solo per usare XCode, Ubuntu come unico sistema operativo che mi permetterebbe di recuperare gli altri 2 o se un giorno volessi programmare per multipiattaforma e Windows per tutto il resto). Formattate tutte le partizioni in MS-DOS FAT tranne la partizione dove dovrete installare OSX, che la formatterete come Mac OS Extended (Journaled) (chiamate la partizione Lion). Applicate le modifiche e passate al punto 5.
4b) *punto solo per utenti un po più esperti* Ritornate un attimo su un sistema operativo funzionante (io ho usato Win), scaricate GParted Live ed installatelo con Universal USB Installer su un'altra pen drive libera. Riavviate il vostro notebook, premete di nuovo ESC all'avvio e selezionate la pen drive dove avete installato GParted. Dovrete ridimensionare le vostre partizioni per ricavarne una con minimo 20GB (l'operazione di ridimensionamento potrebbe richiedere molto tempo se ridimensionate una partizione verso destra). Inizializzate lo spazio vuoto come una partizione di tipo HFS+. RICORDATE che la partizione da creare deve essere una partizione primaria, rieseguire il setup del vostro mac come descritto dal punto 1, 2 e 3, su Disk Utility dovrebbe mostrarvi una nuova partizione, dove se sezionata sarà possibile premere il pulsante nella barra degli strumenti di Disk Utility di colore verde chiamata Abilita Journaled. Una volta premuto passate al punto 5.
5) Uscite da Disk Utility e continuate l'installazione. Selezionate il vostro drive e fate partire (finalmente) l'installazione! Se per caso vi da un certo errore riguardo la partizione GUID, allora non avete eseguito corettamente il punto 4B del passo B.

Passo D: il primo boot di Lion
1) Avviate nuovamente la vostra pen drive e selezionate la vostra partizione di OSX chiamata Lion, premete INVIO e... Se sarà partito sarete quasi alla fine! Passate al punto 2! Viceversa, allora ci saranno state delle complicazioni (ma no?). Provate a rieseguire il punto 1 per altre 2 volte e, se il problema sarà sempre lo stesso, continuare a seguire questo punto, altrimenti passate al punto 1a.
1a) Riavviate il vostro notebook, selezionate di avviare la vostra pen drive e, quando vi troverete sopra la partizione Lion, digitate -v -x -f. Se vi restituirà un Kernel Panic relativo al componente AppleACPIPowerManagement.kext, andate al punto 1b, se apparirà scritto Still waiting for root device passate al punto 1c, se vi si bloccherà e basta, provate ad eseguire di nuovo il passo C, se si bloccherà nuovamente, mi dispiace dirlo ma dovrete rieseguite tutto da capo, a partire dal passo A.
1b) Rifate il boot del setup e stavolta avviate il Terminale invece che il Disk Utility. Scrivete cd /Volumes/Lion/System/Library/Extensions/ dove Lion sarà il nome della partizione da voi precedentemente creata, poi scrivete cp -rf /Volumes/Mac*/System/Library/Extensions/Null* ./ per copiare NullCPUPowerManagement.kext e fixate i permessi del file scrivendo chmod -R 755 ./Null*. Riavviate, bootate la partizione Lion e se tutto è andato a buon fine, passate al punto 2.
1c) Dovrete rieseguire il passo C, provando a ripartizionare tutto il drive (mi raccomando al backup).
2) Inserite tutti i dati a vostro piacimento ed una volta davanti al desktop di OSX, inserite una pen drive con l'archivio scaricato da questo post. Scompattate tutto, prendete il contenuto della cartella Kexts, copiatela sul desktop ed installare Multibeast, esattamente come avete fatto nei primi punti del passo B. Installate anche Chameleon 2.0 RC5 e riavviate, senza avere necessariamente inserita la pen drive usata per il setup.
3) Collegatevi ad internet (preferibilmente via LAN per velocizzare il tutto), andate sul logo della mela in alto a sinistra e fate verificare ad OSX se ci sono nuovi aggiornamenti. Vi proporrà diversi aggiornamenti, tra cui la versione 10.7.2 del sistema operativo (riaggiornerò l'articolo quando usciranno le prossime versioni). Installateli tutti e riavviate.
4) Dal vostro desktop, fate click col pulsante destro del touchpad su VoodooHDA.kext e fate Mostra contenuto pacchetto. Andate su Contents, aprite info.plist e cercate la scritta MixerValues. Modificate i valori di PCM, iGain ed iMix ed impostateli tutti a 100 (questo permetterà di avere il microfono e la porta di ingresso funzionanti). Cercate anche la stringa Vectorize e modificate il valore da false a true. Chiudete e rieseguite la stessa procedura del punto 2. Fatto questo dovrete avere il sistema operativo perfettamente funzionante, esattamente come un vero e proprio MacBook Pro!

Note finali: Problemi conosciuti, consigli ed altro
Ad ogni aggiornamento ufficiale di OSX, alcuni kexts modificati potrebbero essere sostituiti da nuovi ufficiali della Apple, quindi alcuni driver dovranno essere riapplicati usando MultiBeast. Il Mac non è in grado di switchare tra le due schede grafiche, quindi anche se installassimo i driver della GT520, non potremmo comunque usarla; per questo aspettiamo un aggiornamento al kernel da parte dei developer Apple per avere uno switch nativo tra le due schede. Il sistema inoltre, non è in grado di effettuare lo shutdown correttamente o di mettersi in standby, perciò se arrestate il sistema e il computer rimane acceso ma con lo schermo nero non vi preoccupate, il sistema ora è spento ma non è stato in grado di inviare al BIOS il segnale di shutdown (problema che si potrebbe aggirare modificando le impostazioni dell'ACPI di OSX). Per lo standby invece, dovrete modificare nelle opzioni del risparmio energetico il fatto che il computer se ne va in blocco dopo un tot di minuti (di default sono 15). Mettete al massimo quel valore finché il sistema vi segnalererà Mai e potete risolvere questo problema. Il driver audio attuale inoltre non supporta l'accelerazione tramite istruzioni SS2: per farlo andate nella cartella Extra Stuff dell'archivio ed installate Voodoo SS2 Enabler. Ho messo inoltre dei driver generici per abilitare il bluetooth, ma NON GLI HO TESTATI PERSONALMENTE! Vi consiglio anche di scaricare Monolingual, che vi permetterà di guadagnare oltre 1GB di spazio! L'hardware dell'ASUS U36SD, per quanto possa essere simile all'hardware dei nuovi MacBook Pro, non potrà mai raggiungere la perfezione, per questo invito gli utenti di questo forum a postare nuove soluzioni ai problemi già citati in precedenza per rendere il sistema sempre più perfetto.

E' tempo di mostrare i miei lavori

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Da quanto eh?
Dalla release della traduzione di Kingdom Hearts II Final Mix ho smesso di svelare i miei più grandi lavori, ma credo che è tempo di mostrare qualcosa per ricevere vostre opinioni e commenti.
Subito dopo KH2 Final Mix ho cominciato a lavorare a KH1 Final Mix. Ho individuato come il gioco gestisce i testi e i font ed ho sviluppato le basi per visualizzare (quindi né estrarre né modificare) i testi del gioco. Questi sono inseriti nelle mappe e non in file singoli come KH2. Questo rende molto più complessa l'operazione di traduzione, dato che ogni mappa ha multiple copie di testi e necessito di individuare l'intero formato della mappa per poter spostare, allargare o diminuire le stringhe. Inoltre mi sono trovato in difficoltà nel ricompattare l'archivio KINGDOM.IMG, quindi ho deciso di lasciar perdere. Devo essere sincero, ci ho sbattuto per qualche settimana, ma non volevo cimentarmi nuovamente in ideogrammi e test anche perché l'inizio dell'Università ha tolto molto del mio tempo (questo è un annuncio ufficiale per il quale decido di non prendere i lavori per KH1FM). Ho continuato a fare ricerche su KH2FM per trovare il modo di non usare font riadattati e per coincidenza ho trovato un flag che permette di fare lo swap dei tasti O ed X, di abilitare il supporto ai salvataggi della versione americana (peccato che il caricamento fallisce), prova che il motore di gioco è basato sulla versione US. Ho continuato a lavorare a spezzoni su OpenKH, un engine che doveva permettere il caricamento di personaggi, mappe ed animazioni che però ho abbandonato per mancanza di conoscenze. Ho comunque una copia del progetto salvata in un server SVN privato, così se qualcuno un giorno ci vorrà mettere mani potrà farlo, a patto che mi contatti di persona (via mail possibilmente). Subito dopo ripescai un vecchio editor che sviluppai per Sonic 2. Vidi il codice, ciò che avevo combinato... Dopo 5 minuti mi dissi "spazzatura", così cancellai tutto e decisi di riscriverlo da zero. In pochi mesi sono riuscito a sviluppare un editor abbastanza potente che supportasse non solo la mappatura e l'editing dei  livelli, ma anche la visualizzazione dei rings, l'editor delle animazioni per palette e qualche piccolo inizio sull'effetto distorsione dello sfondo. Successivamente ho studiato un po di DirectX ed ho cominciato a creare la base per un engine di Sonic the Hedgehog, ma mi sono scontrato su molti problemi e limitazioni dovute all'impossibilità di gestire le palette con le nuove schede video. Ho provato a fare il rendering dei livelli ma con un risultato abbastanza scadente:

Ho continuato a lavorarci sopra parallelamente ad un progetto dove sono stato invitato chiamato Sonic 1 HD. Nonostante le grosse limitazioni ho continuato a lavorarci e ad implementare collisioni ed animazioni con risultati più che accettabili. Nel frattempo però ho scoperto l'esistenza di un nuovo titolo della Sega: Sonic CD. Affascinato da come il gioco si mostra su pc e smartphone, ho deciso di dare un'occhiata a come è stato realizzato. Sono riuscito ad estrarre tutti i dati e a fare qualche modifica, a scoprire bug e limitazioni che mi sono servite a capire come avrei dovuto realizzare meglio il mio motore di gioco. Mi sono alleato con un amico per portare Metal Sonic come personaggio giocabile ed ogni tanto, mentre lui costruisce la spritesheet, io implemento le animazioni e collisioni:Non ancora contento del lavoro, ho cominciato a smanettare nel codice e a riuscire ad aumentare la risoluzione orizzontale, ottenendo risultati stupefacenti ma anche bug abbastanza imbarazzanti (eventi e boss mal scriptati):Ho cominciato a giocare a Lunar Silver Star Harmony per PSP e visto che il gioco è in inglese ho provato a tradurre qualche dialogo e qualche menu, con la conseguenza dello sviluppo di un estrattore e riassemblatore di file del gioco che rilascerò a breve.Recentemente ho anche cominciato ad esplorare la parte tecnica di uno dei giochi che più mi ha appassionato: Castlevania Order of Ecclesia. Sono riuscito a sviluppare un programmino che mi visualizza le prime mappe di Ecclesia, anche se con i colori non precisi e fedeli. Sono anche in grado di caricare ogni tipo di sprite o blocchi grafici dei livelli, ma con l'assenza delle palette:Ho anche avuto il piacere di comprare la PS Vita e di acquistare qualche titolo che mi è stato dato in omaggio grazie al pre-order della console. La console è fantastica ed è ricca di potenza e fantasia nei controlli di input, ma come giochi la vedo ancora un po magra. Rimasto anche molto deluso dai pochi titoli PSP disponibili, dalla promessa non mantenuta del tutto per la connessione remota e l'iterazione tra PSV e PS3 e dall'assenza dei classici PSOne. Inoltre era stato detto ad una vecchia conferenza che la PSV sarebbe stata abbastanza potente da farci girare i classici PS2 e addirittura i titoli PS3 riadattati, ma fin'ora né si è visto né è stato annunciato niente, staremo a vedere. Il famoso PS Suite, SDK che permetterebbe la programmazione del dispositivo in linguaggio C# era stato annunciato ma dopo quel giorno nessuno ne ha parlato più, cosa che mi ha deluso molto dato che non vedevo l'ora di mettere le mani su un po di codice.All'Università, inoltre, è cominciato anche il secondo semestre e il nostro nuovo Professore ci ha dato come traccia d'esame la creazione di un videogame da consegnare entro Luglio. Niente di troppo impegnativo, ma soltanto l'idea mi sprona ancora di più a scrivere codice e a pensare a nuove soluzioni. Il tempo è poco e sembra non bastare mai, anche perché ho molte idee e progetti che vorrei realizzare o continuare. Con l'inizio dell'Università il tempo si è dimezzato più del doppio, ma grazie a ciò ho conosciuto un nuovo e fantastico mondo che mi accompagnerà per i prossimi 3 anni!Vedrò d'ora in poi di scrivere nel mio blog con più frequenza, magari questo mi spronerà ancora di più nella creazione di nuova roba :P.

11 Ekim 2012 Perşembe

How to Add QR Codes to your Printed Webpages

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When you print any web page, your web browser will automatically add the URL of the site in either the footer or the header area of all the printed pages. This is useful because you will always remember the source website where you printed those pages from. →

The problem is that web page URLs can be long and complex and people are likely to make errors typing them into the browser.

An alternative would be that you create a short URL (using bit.ly or goo.gl) and append it all your printed pages. The other more convenient option is that you add a QR code to the printed copy that will link the printed page to the source web page with a quick scan.

QR Code on Printed Webpage

A QR Code in the print copy of a web page

Add a QR Code to Printed Web Pages using CSS

You will be surprised to know how easy it is to add a QR code to any web page but before I share the implementation detail, let’s see a live example.

Open any article page (for example, this one) and press Ctrl+P (or Cmd+P on a Mac) to open the Print Preview dialog. Scroll to the last page and you will find a QR code that, upon scanning, would lead you to the source page. (If the QR Code missing, just open the Print Preview dialog again.)

If you are to implement something similar in your site, just add the following snippet to your website template.

<style type="text/css">
@media print {
       body:after{
            content:url(http://chart.googleapis.com/chart?
                  cht=qr&chs=200x200&choe=UTF-8&chld=H&chl=<<URL>>)
            }
}
</style>

*Replace URL with the actual URL of your web page

We are basically adding a QR Code image after the <body> tag and since the CSS media type is set to “print,” the QR Code will only appear in the printed version of the page. The QR Code is generated dynamically using the Google Charts API and will vary based on the URL.

WordPress – To add QR Code support in WordPress print stylesheets, open the template file of your WordPress (like header.php or even index.php) and copy-paste the following code anywhere inside the <head> tag:

<?php if (is_single()) : ?>
 <style type="text/css">
    @media print {
      body:after { content:url ( 
         http://chart.googleapis.com/chart?cht=qr&chs=200x200&choe=UTF-8&chld=H&chl=<?= the_permalink(); ?>)
      }
    }
 </style>
<?php endif; ?>

Blogger – The equivalent code for classic Blogger templates would be something like this. If you are using the new XML based Blogger templates, you probably need to use data:blog.canonicalUrl (for the permalink) with the condition set as <b:if cond=’data:blog.pageType == “item”‘> since we are only displaying QR codes on individual post pages and not the archives.

<ItemPage><Blogger>
<style type="text/css">
    @media print {
      body:after { content:url ( 
         http://chart.googleapis.com/chart?cht=qr&chs=200x200&choe=UTF-8&chld=H&chl=<$BlogItemPermalinkURL$>)
      }
    }
 </style>
</Blogger></ItemPage>

Also see: Track your Printed Web Pages with Google Analytics

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Digital Inspiration @labnolThis story, How to Add QR Codes to your Printed Webpages, was originally published at Digital Inspiration on 10/10/2012 under Css, QR Codes, WordPress, Internet.


Dark Cloud's tools

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Who ever played to a game called Dark Cloud? It was my first game for PS2 and I remember that I found it on a demo-disc. Recently I saw a video that show the beta version of this game, much different from the final version, so I developed an unpacker for this game to see if some old data was keep (and yes, I founded some "old" data) that I want to share.
The files required to use the unpacker are data.dat and data.hd2, and you can get them from the disk/iso. I found a lot of models (in MDS format), another data.hd2 that seems to point an old version of the game, gdata_e3.edt_ that seem a file from the E3 demo, some test files and a setting file from the Map Editor of the game! We can found also some scripts, for example I found the scripts of the boss in export\dun with .cfg extension. Other scripts are located to export\dun\cloth with .clo extension. Also in each folder of export\gedit we can found a lot of scripts in .cfg format, like mapinfo.cfg and sound.cfg. A lot of .img files can be found, a container for TM2 format. Also some files with "_" can be found, like _dunmenu.pak, maybe unused stuff that was left. If someone is interested to the hacking of this game write here, I can give an help :).

Download White Cloud and Light Cloud

Installare Mac OS X Lion sull'ASUS U36SD [AGGIORNATA x2]

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Prerequisiti:
QUESTO archivio
- Un Mac già funzionale (va bene sia su hardware reale sia su virtuale)
- L'immagine retail in formato DMG di Lion (scaricabile legalmente dall'App Store)
- Una penna usb, un hard disk esterno o altro che abbia minimo 8GB di memoria, preferibilmente con un attacco 2.0
- Un pizzico di conoscenza e pazienza

Questa è la situazione che OSX si ritroverà a fine guida:
- Intel HD3000 con uscita HDMI e VGA funzionante, risoluzione 1366x768 e accelerazione video QE/CI
- Nvidia GT520M con Optimus non riconosciuta
- Audio funzionante
- Microfono funzionante
- Webcam funzionante, ma girata di 180°
- Scheda Ethernet funzionante
- Scheda Wireless funzionante
- Porta USB 3.0 funzionante
- Lettore schede funzionante
- Riavvio funzionante
- Shutdown NON funzionante (esegue tutte le operazioni all'uscita ma non manda il segnale di shutdown all'ACPI. Causa schermo nero e pc acceso)
- Sleep NON funzionante (il computer non va in standby e si blocca con schermo nero)
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Passo A: preparare l'USB storage per l'installazione (la parte più lunga e scocciante)
0) [COLOR="DarkRed">ATTENZIONE: Con questa procedura, tutti i dati contenuti nel vostro storage USB andranno perduti![/COLOR]
1) Da un altro computer con OSX già installato, collega la tua memoria di massa USB e da Applicazioni\Utility, aprite Disk Utility.
2) Selezionate la vostra penna USB appena collegata, andate su Partizione e selezionate 1 Partizione dal menu a tendina dello Schema Partizioni.
3) Selezionate il bottone Opzioni, selezionate Tabella partizione GUID, assicuratevi che il formato della partizione sia Mac OS Extended e non MS-DOS e date l'ok premendo sul pulsante Applica.
4) Aprire il terminale da Finder/Via/Utility (oppure con SHIFT+SUPER+U), scrivete defaults write com.apple.finder AppleShowAllFiles TRUE, confermate con INVIO e riavviate il Finder scrivendo sempre su terminale killall Finder.
4b) Questa operazione vi farà visualizzare tutti i file nascosti nel vostro Mac. Per nasconderli nuovamente, ripetere il punto 4 con l'unica differenza nello scrivere FALSE al posto di TRUE.
Per far ritornare tutto nella norma, basta sostituire il valore TRUE con FALSE.
5) Localizzate il setup di Lion scaricato dall'Apple Store e montate il file immagine in formato DMG. Aprite dal Finder la nuova partizione che vi è appena uscita e cliccate su Mostra contenuto del pacchetto facendo click col pulsante destro (quindi visualizzando il menu contestuale) su Install Mac OS X Lion.app.
6) Nella cartella Contents/SharedSupport, troverete un altro file immagine chiamato InstallESD.dmg: cliccateci due volte per montarlo e come prima, una nuova partizione verrà resa disponibile dal finder.
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8) Nella seconda metà dell'elenco dei file immagine montati che trovate nella lista a sinistra di Disk Utility, selezionate Mac OS X Base System, andate su Ripristina e trascinate la partizione creata in precedenza nella vostra memoria di massa su Destinazione. Assicuratevi che la vostra partizione creata precedentemente per la vostra penna USB sia settata su Destinazione e che su sorgente non ci sia BaseSystem ma Mac OS X Base System e poi cliccate sul bottone Ripristina, in modo da copiare tutto il contenuto di BaseSystem nella vostra partizione, che verrà rinominata automaticamente in MAC OS X Base System.
9) A fine processo, smontare (rimuovere, espellere o disattivare è la stessa cosa) il vecchio MAC OS X Base System montato in precedenza (lo potete riconoscere dal fatto che quello nella vostra USB key vi dirà quanto spazio avete ancora a disposizione, l'altro no perché sarà impossibile modificarne il contenuto) ed accedete all'altro MAC OS X Base System che trovate dall'elenco partizioni (il Base System nella vostra USB key).
10) Entrate nella cartella System/Library, cancellate il collegamento a Packages (ha un'icona bianca con una freccia), copiateci la cartella Package che potete trovare in Mac OS X Install ESD e, a fine processo, smontate il volume Mac OS X Install ESD.
11) Nell'archivio scaricato in questo post (la pswd è GuideByXee) installate i tre packages nella cartella USB Setup e ricordatevi di cambiare il percorso di destinazione selezionando Mac OS X Base System (se vi dice che è impossibile installare il package in quel percorso, chiudete e riaprite il setup).

Passo B: preinstallare i driver e patchare il setup
1) Copiare il contenuto della cartella Kexts (che troverete allegata nell'archivio di questo post) sul desktop.
2) Dalla cartella Tools lanciate il programma KextBeast e prima di cominciare l'installazione, cambiare come al solito il percorso di destinazione selezionando la vostra pen drive.
3) Aprite dalla cartella Tools il programma MultiBeast e selezionate MacBook Pro 8,1 sotto Customization/System Definitions/MacBookPro e NullCPUPowerManagement sotto Drivers&Bootloaders/Kext&Enablers/Miscellanous.
4) Se volete formattare l'intero drive, andate al punto 4A, se avete un computer con uno schema di partizioni MBR (formato standard per Windows) andare al punto 4B, se invece è in formato GPT allora andate al punto 4C.
4A) Avrete due scelte importanti da fare a questo punto: scegliere se utilizzare lo schema di partizioni MBR o GPT. Lo schema di partizioni MBR è lo standard per Windows, quindi oltre ad OSX potrete installare anche tutti gli altri sistemi operativi Microsoft e anche le vecchie distribuzioni Linux sul vostro hard disk, però bisognerà patchare il setup di OSX (nulla di dannoso); in questo caso passate al punto 4B. Se invece scegliete di usare il moderno sistema di partizioni GPT, supportato nativamente da OSX, sappiate che il sistema operativo di casa Apple si avvierà solo se la partizione del Mac sarà la prima partizione mai creata nello schema di partizioni, altrimenti si rifiuterà di partire. Questo costerà caro nel caso vorrete reinstallare OSX, che vi costerà la ripartizione dell'intero hard disk, pena perdere tutto o ripristinare l'ultimo backup. Se il vostro BIOS non supporterà il boot in modalità UEFI, sarà impossibile installare anche Windows. Se siete sicuri di procedere con lo schema di partizioni GPT, allora passate al punto 4C.
4B) Copiate il file OSInstall.mpkg su System/Installation/Packages e il file OSInstall su System/Library/PrivateFrameworks/Install.framework/Frameworks/OSInstall.framework/Versions/A/, sostituendo quello già esistente. Troverete i due file sotto la cartella MBR Patch nell'archivio scaricabile qui.
4C) Prima di procedere, leggete un attimo il punto 4A. Se avete installato già un altro sistema operativo sul vostro hard disk in formato GPT, sappiate che dovrete fare il backup di tutti i vostri dati perché lo schema di partizioni dovrà essere partizionato come piace ad OSX (-.-). Durante il setup infatti, dovrete reinizializzare l'intero drive altrimenti OSX si rifiuterà di avviarsi.

Passo C: installare OSX Lion
1) Spegnete il notebook, collegate la vostra USB key in una delle due porte USB 2.0, accendete e quando vi apparirà il logo ASUS, premete una, due o anche tre volte il pulsante ESC, in modo da entrare nel menu dove potrete decidere da quale periferica dovrete fare il boot.
2) Nel menu che vi apparirà, il primo elemento vi permetterà di avviare il sistema operativo installato nel vostro hard disk, il secondo dovrebbe essere la vostra pen drive; selezionatela, premete INVIO, nella schermata che vi apparirà assicuratevi di essere sopra Mac OS X Base System e premete nuovamente INVIO per eseguire il boot del setup.
3) Una volta dentro il setup, selezionate la nostra lingua ed andate avanti; vi apparirà il solito menu in alto: da li selezionate Disk Utility (o Utilità Disco) sotto il menu Utility. Se la schermata del setup non vi dovesse apparire, passate al punto 3a, altrimenti proseguite normalmente verso il punto 4!
3a) Ci possono essere diverse cause che impediscono l'avvio del setup. Eseguite di nuovo il punto 1 e 2, ma prima di selezionate Mac OS X Base System con INVIO, pigiate sulla vostra tastiera i comandi "-v -x -f" (da notare che il trattino è possibile scriverlo solo col pulsante per fare l'apice, quello a destra dello zero), e premete INVIO. Se vi darà nuovamente una schermata di errore (chiamata Kernel Panic) o vi si bloccherà, provate a ripetere questo punto per altre 2 volte (raramente capita che OSX non vuole partire, un riavvio e funziona di nuovo tutto). Se di nuovo continuerà a non partire, mi dispiace dirlo ma dovrete ripartire dal passo A (vedrete che la seconda volta che seguirete questa guida, ci metterete la metà del tempo ;)).
4) A questo punto, dopo aver letto attentamente il punto 4 del passo B e dopo aver capito i rischi, passiamo avanti. Notiamo che selezionando il nostro Hard Disk, ci verrà mostrato in basso a destra con quale tabella di partizioni lavora (al 95% sarà Master Boot Record). Se sarà MBR passate al punto 4a, se avete intenzione di formattare usando GPT passate al punto 4b, se avete già GPT (verrà indicato con Tabella di partizione GUID), allora sapete che dovrete formattare tutto in ogni caso. Personalmente vi consiglio di usare MBR, dato che personalmente ho avuto brutte esperienze con la GPT. Un altro consiglio che vi posso dare è di fare il backup di tutto il computer e ripartizionare tutto quanto per fare prima, altrimenti le operazioni successive saranno un po lunghe, noiose ma anche rischiose per i vostri dati.
4a) Se volete mantenere tutti i vostri dati, passate direttamente al punto 4b, altrimenti proseguite. Questa operazione DISTRUGGERA' tutti i vostri dati contenuti nel vostro disco, ma almeno vi assicurerà di avere un hard disk pronto e pulito per ospitare OSX e volendo anche altri sistemi operativi. Andate su Partizione da Disk Utility, premete il pulsante Opzioni che troverete al centro in basso e selezionate Master Boot Record (o Tabella di partizione GUID, ma vi creerà grossi problemi nel caso vogliate formattare OSX o vogliate installare un altro sistema operativo), nel menu a tendina dove ci sarà scritto Attuale, selezionate il numero di partizioni che volete. Personalmente ho creato 4 partizioni, una per Windows da 64GB, una per Mac da 32GB, una per Ubuntu da 16GB ed una partizione condivisa dai 3 sistemi operativi dove metto tutti i miei dati (se vi state chiedendo perché ho 3 sistemi operativi, sappiate che il Mac lo uso solo per usare XCode, Ubuntu come unico sistema operativo che mi permetterebbe di recuperare gli altri 2 o se un giorno volessi programmare per multipiattaforma e Windows per tutto il resto). Formattate tutte le partizioni in MS-DOS FAT tranne la partizione dove dovrete installare OSX, che la formatterete come Mac OS Extended (Journaled) (chiamate la partizione Lion). Applicate le modifiche e passate al punto 5.
4b) *punto solo per utenti un po più esperti* Ritornate un attimo su un sistema operativo funzionante (io ho usato Win), scaricate GParted Live ed installatelo con Universal USB Installer su un'altra pen drive libera. Riavviate il vostro notebook, premete di nuovo ESC all'avvio e selezionate la pen drive dove avete installato GParted. Dovrete ridimensionare le vostre partizioni per ricavarne una con minimo 20GB (l'operazione di ridimensionamento potrebbe richiedere molto tempo se ridimensionate una partizione verso destra). Inizializzate lo spazio vuoto come una partizione di tipo HFS+. RICORDATE che la partizione da creare deve essere una partizione primaria, rieseguire il setup del vostro mac come descritto dal punto 1, 2 e 3, su Disk Utility dovrebbe mostrarvi una nuova partizione, dove se sezionata sarà possibile premere il pulsante nella barra degli strumenti di Disk Utility di colore verde chiamata Abilita Journaled. Una volta premuto passate al punto 5.
5) Uscite da Disk Utility e continuate l'installazione. Selezionate il vostro drive e fate partire (finalmente) l'installazione! Se per caso vi da un certo errore riguardo la partizione GUID, allora non avete eseguito corettamente il punto 4B del passo B.

Passo D: il primo boot di Lion
1) Avviate nuovamente la vostra pen drive e selezionate la vostra partizione di OSX chiamata Lion, premete INVIO e... Se sarà partito sarete quasi alla fine! Passate al punto 2! Viceversa, allora ci saranno state delle complicazioni (ma no?). Provate a rieseguire il punto 1 per altre 2 volte e, se il problema sarà sempre lo stesso, continuare a seguire questo punto, altrimenti passate al punto 1a.
1a) Riavviate il vostro notebook, selezionate di avviare la vostra pen drive e, quando vi troverete sopra la partizione Lion, digitate -v -x -f. Se vi restituirà un Kernel Panic relativo al componente AppleACPIPowerManagement.kext, andate al punto 1b, se apparirà scritto Still waiting for root device passate al punto 1c, se vi si bloccherà e basta, provate ad eseguire di nuovo il passo C, se si bloccherà nuovamente, mi dispiace dirlo ma dovrete rieseguite tutto da capo, a partire dal passo A.
1b) Rifate il boot del setup e stavolta avviate il Terminale invece che il Disk Utility. Scrivete cd /Volumes/Lion/System/Library/Extensions/ dove Lion sarà il nome della partizione da voi precedentemente creata, poi scrivete cp -rf /Volumes/Mac*/System/Library/Extensions/Null* ./ per copiare NullCPUPowerManagement.kext e fixate i permessi del file scrivendo chmod -R 755 ./Null*. Riavviate, bootate la partizione Lion e se tutto è andato a buon fine, passate al punto 2.
1c) Dovrete rieseguire il passo C, provando a ripartizionare tutto il drive (mi raccomando al backup).
2) Inserite tutti i dati a vostro piacimento ed una volta davanti al desktop di OSX, inserite una pen drive con l'archivio scaricato da questo post. Scompattate tutto, prendete il contenuto della cartella Kexts, copiatela sul desktop ed installare Multibeast, esattamente come avete fatto nei primi punti del passo B. Installate anche Chameleon 2.0 RC5 e riavviate, senza avere necessariamente inserita la pen drive usata per il setup.
3) Collegatevi ad internet (preferibilmente via LAN per velocizzare il tutto), andate sul logo della mela in alto a sinistra e fate verificare ad OSX se ci sono nuovi aggiornamenti. Vi proporrà diversi aggiornamenti, tra cui la versione 10.7.2 del sistema operativo (riaggiornerò l'articolo quando usciranno le prossime versioni). Installateli tutti e riavviate.
4) Dal vostro desktop, fate click col pulsante destro del touchpad su VoodooHDA.kext e fate Mostra contenuto pacchetto. Andate su Contents, aprite info.plist e cercate la scritta MixerValues. Modificate i valori di PCM, iGain ed iMix ed impostateli tutti a 100 (questo permetterà di avere il microfono e la porta di ingresso funzionanti). Cercate anche la stringa Vectorize e modificate il valore da false a true. Chiudete e rieseguite la stessa procedura del punto 2. Fatto questo dovrete avere il sistema operativo perfettamente funzionante, esattamente come un vero e proprio MacBook Pro!

Note finali: Problemi conosciuti, consigli ed altro
Ad ogni aggiornamento ufficiale di OSX, alcuni kexts modificati potrebbero essere sostituiti da nuovi ufficiali della Apple, quindi alcuni driver dovranno essere riapplicati usando MultiBeast. Il Mac non è in grado di switchare tra le due schede grafiche, quindi anche se installassimo i driver della GT520, non potremmo comunque usarla; per questo aspettiamo un aggiornamento al kernel da parte dei developer Apple per avere uno switch nativo tra le due schede. Il sistema inoltre, non è in grado di effettuare lo shutdown correttamente o di mettersi in standby, perciò se arrestate il sistema e il computer rimane acceso ma con lo schermo nero non vi preoccupate, il sistema ora è spento ma non è stato in grado di inviare al BIOS il segnale di shutdown (problema che si potrebbe aggirare modificando le impostazioni dell'ACPI di OSX). Per lo standby invece, dovrete modificare nelle opzioni del risparmio energetico il fatto che il computer se ne va in blocco dopo un tot di minuti (di default sono 15). Mettete al massimo quel valore finché il sistema vi segnalererà Mai e potete risolvere questo problema. Il driver audio attuale inoltre non supporta l'accelerazione tramite istruzioni SS2: per farlo andate nella cartella Extra Stuff dell'archivio ed installate Voodoo SS2 Enabler. Ho messo inoltre dei driver generici per abilitare il bluetooth, ma NON GLI HO TESTATI PERSONALMENTE! Vi consiglio anche di scaricare Monolingual, che vi permetterà di guadagnare oltre 1GB di spazio! L'hardware dell'ASUS U36SD, per quanto possa essere simile all'hardware dei nuovi MacBook Pro, non potrà mai raggiungere la perfezione, per questo invito gli utenti di questo forum a postare nuove soluzioni ai problemi già citati in precedenza per rendere il sistema sempre più perfetto.

E' tempo di mostrare i miei lavori

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Da quanto eh?
Dalla release della traduzione di Kingdom Hearts II Final Mix ho smesso di svelare i miei più grandi lavori, ma credo che è tempo di mostrare qualcosa per ricevere vostre opinioni e commenti.
Subito dopo KH2 Final Mix ho cominciato a lavorare a KH1 Final Mix. Ho individuato come il gioco gestisce i testi e i font ed ho sviluppato le basi per visualizzare (quindi né estrarre né modificare) i testi del gioco. Questi sono inseriti nelle mappe e non in file singoli come KH2. Questo rende molto più complessa l'operazione di traduzione, dato che ogni mappa ha multiple copie di testi e necessito di individuare l'intero formato della mappa per poter spostare, allargare o diminuire le stringhe. Inoltre mi sono trovato in difficoltà nel ricompattare l'archivio KINGDOM.IMG, quindi ho deciso di lasciar perdere. Devo essere sincero, ci ho sbattuto per qualche settimana, ma non volevo cimentarmi nuovamente in ideogrammi e test anche perché l'inizio dell'Università ha tolto molto del mio tempo (questo è un annuncio ufficiale per il quale decido di non prendere i lavori per KH1FM). Ho continuato a fare ricerche su KH2FM per trovare il modo di non usare font riadattati e per coincidenza ho trovato un flag che permette di fare lo swap dei tasti O ed X, di abilitare il supporto ai salvataggi della versione americana (peccato che il caricamento fallisce), prova che il motore di gioco è basato sulla versione US. Ho continuato a lavorare a spezzoni su OpenKH, un engine che doveva permettere il caricamento di personaggi, mappe ed animazioni che però ho abbandonato per mancanza di conoscenze. Ho comunque una copia del progetto salvata in un server SVN privato, così se qualcuno un giorno ci vorrà mettere mani potrà farlo, a patto che mi contatti di persona (via mail possibilmente). Subito dopo ripescai un vecchio editor che sviluppai per Sonic 2. Vidi il codice, ciò che avevo combinato... Dopo 5 minuti mi dissi "spazzatura", così cancellai tutto e decisi di riscriverlo da zero. In pochi mesi sono riuscito a sviluppare un editor abbastanza potente che supportasse non solo la mappatura e l'editing dei  livelli, ma anche la visualizzazione dei rings, l'editor delle animazioni per palette e qualche piccolo inizio sull'effetto distorsione dello sfondo. Successivamente ho studiato un po di DirectX ed ho cominciato a creare la base per un engine di Sonic the Hedgehog, ma mi sono scontrato su molti problemi e limitazioni dovute all'impossibilità di gestire le palette con le nuove schede video. Ho provato a fare il rendering dei livelli ma con un risultato abbastanza scadente:

Ho continuato a lavorarci sopra parallelamente ad un progetto dove sono stato invitato chiamato Sonic 1 HD. Nonostante le grosse limitazioni ho continuato a lavorarci e ad implementare collisioni ed animazioni con risultati più che accettabili. Nel frattempo però ho scoperto l'esistenza di un nuovo titolo della Sega: Sonic CD. Affascinato da come il gioco si mostra su pc e smartphone, ho deciso di dare un'occhiata a come è stato realizzato. Sono riuscito ad estrarre tutti i dati e a fare qualche modifica, a scoprire bug e limitazioni che mi sono servite a capire come avrei dovuto realizzare meglio il mio motore di gioco. Mi sono alleato con un amico per portare Metal Sonic come personaggio giocabile ed ogni tanto, mentre lui costruisce la spritesheet, io implemento le animazioni e collisioni:Non ancora contento del lavoro, ho cominciato a smanettare nel codice e a riuscire ad aumentare la risoluzione orizzontale, ottenendo risultati stupefacenti ma anche bug abbastanza imbarazzanti (eventi e boss mal scriptati):Ho cominciato a giocare a Lunar Silver Star Harmony per PSP e visto che il gioco è in inglese ho provato a tradurre qualche dialogo e qualche menu, con la conseguenza dello sviluppo di un estrattore e riassemblatore di file del gioco che rilascerò a breve.Recentemente ho anche cominciato ad esplorare la parte tecnica di uno dei giochi che più mi ha appassionato: Castlevania Order of Ecclesia. Sono riuscito a sviluppare un programmino che mi visualizza le prime mappe di Ecclesia, anche se con i colori non precisi e fedeli. Sono anche in grado di caricare ogni tipo di sprite o blocchi grafici dei livelli, ma con l'assenza delle palette:Ho anche avuto il piacere di comprare la PS Vita e di acquistare qualche titolo che mi è stato dato in omaggio grazie al pre-order della console. La console è fantastica ed è ricca di potenza e fantasia nei controlli di input, ma come giochi la vedo ancora un po magra. Rimasto anche molto deluso dai pochi titoli PSP disponibili, dalla promessa non mantenuta del tutto per la connessione remota e l'iterazione tra PSV e PS3 e dall'assenza dei classici PSOne. Inoltre era stato detto ad una vecchia conferenza che la PSV sarebbe stata abbastanza potente da farci girare i classici PS2 e addirittura i titoli PS3 riadattati, ma fin'ora né si è visto né è stato annunciato niente, staremo a vedere. Il famoso PS Suite, SDK che permetterebbe la programmazione del dispositivo in linguaggio C# era stato annunciato ma dopo quel giorno nessuno ne ha parlato più, cosa che mi ha deluso molto dato che non vedevo l'ora di mettere le mani su un po di codice.All'Università, inoltre, è cominciato anche il secondo semestre e il nostro nuovo Professore ci ha dato come traccia d'esame la creazione di un videogame da consegnare entro Luglio. Niente di troppo impegnativo, ma soltanto l'idea mi sprona ancora di più a scrivere codice e a pensare a nuove soluzioni. Il tempo è poco e sembra non bastare mai, anche perché ho molte idee e progetti che vorrei realizzare o continuare. Con l'inizio dell'Università il tempo si è dimezzato più del doppio, ma grazie a ciò ho conosciuto un nuovo e fantastico mondo che mi accompagnerà per i prossimi 3 anni!Vedrò d'ora in poi di scrivere nel mio blog con più frequenza, magari questo mi spronerà ancora di più nella creazione di nuova roba :P.